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Buongiorno,
il video in copertina presenta la scorsa edizione del Progetto Verziano, che dal 2011 la nostra
Associazione Compagnia Lyria conduce presso l'omonima Casa di Reclusione a Brescia,
permettendo a detenute e detenuti di sperimentare insieme a liberi cittadini una pratica artistica.
Come ogni anno al termine del percorso viene presentato al pubblico uno spettacolo, esito dei
laboratori che costituiscono l'anima del progetto.
Quest'anno le risorse che abbiamo raccolto per la realizzazione dell'iniziativa
sono insufficienti per portare a termine il progetto nella sua interezza.
Abbiamo bisogno ancora di € 5.400,00.
Vi chiediamo quindi di unirvi a noi in questo meraviglioso viaggio
e di sostenerci con un vostro contributo. Grazie!
Nella convinzione che anche quest'anno sarà possibile reperire le risorse utili per offrire al
pubblico gli esiti del nostro lavoro, ecco le date programmate dello spettacolo Circostanze.
Vi aspettiamo!
Martedì 6 giugno 2017 ore 20.30
Teatro Sociale, via Felice Cavallotti 20, Brescia
Info: Centro Teatrale Bresciano
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Lunedì 12 giugno 2017 ore 21.30
Casa di Reclusione Verziano, via Flero 157, Brescia
Posti limitati con accreditamento obbligatorio. Per la richiesta di accreditamento compilare
dal 9 al 21 maggio l'apposito form sul sito www.compagnialyria.it. Ingresso gratuito.
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Maggiori informazioni sull'attività di Compagnia Lyria e del Progetto Verziano clicca qui
oppure sulla nostra pagina Facebook
Per eventuali difficoltà ad effettuare la donazione o per altre informazioni contattateci: info@compagnialyria.it oppure tel. 391 7424229
TESTIMONIANZE DEI DETENUTI
La vostra generosità nonché l’assenza di pregiudizio è ciò che serve per sentirsi un uomo libero.
Imran, 33 anni
È inutile cercare esatte parole per raccontare le emozioni che provo ogni volta che sono qui, in mezzo a voi, non ci riuscirò mai. Non ci riuscirò mai a descrivere il sentimento così grande, ma se non provassi a farlo nessuno capirebbe quanto è grande la libertà che provo. (…) In questo progetto ho messo in campo risorse che nemmeno io conoscevo, tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi. Ho scoperto, nella danza, un movimento che si muove dentro, ancora prima del corpo. Anche se sono fermo, io danzo, si muove la mia immaginazione, non sono solo, accanto a me ci siete voi, c’è qualcuno che mi accompagna nei movimenti, immagino di volare. (…) Tutti voi, mi fate sentire un gruppo, mai solo. È un’emozione che ho provato il primo giorno che ho conosciuto Compagnia Lyria. Un abbraccio a tutti e grazie di esserci.
Amrinder, 24 anni
Danza… una parola che racchiude (…) emozioni e libertà di esprimersi, di “buttar fuori” senza giudizio alcuno salvo il nostro bisogno di condividere la bella energia.
Quando arrivo al laboratorio di danza (…) c'è apparentemente tanta diversità tra gli esterni e noi interni.
Siamo di età e di culture diverse, ma ciò che si “annusa” nell’aria in queste due ore di gioia è proprio quel benessere dato dalla pace interiore quando uno capisce che per essere felice ci vuole poco, a volte basta un sorriso mentre si cerca, insieme, di imparare un movimento.
(…) Giulia ha portato in questo Istituto non solo un corso di danza per riempire il tempo vuoto… ma bensì un’oasi di pace. Quindi grazie di cuore Giulia!
Laura, 32 anni
Questo corso di danza mi piace (…). E’ un modo per riuscire a capire e conoscere meglio le persone, i loro comportamenti, e i loro caratteri ed è un mezzo per far uscire il meglio che c’è in noi.
Dario, 28 anni
(…) Quando sono uscito lo scorso anno per lo spettacolo con il gruppo, per la prima volta mi sono sentito di nuovo una persona, non un detenuto, mi ha fatto bene. È stato il giorno più bello che non mi dimentico mai, spero che il corso continui e io lo frequenterò anche da libero sicuramente.
Per quelle ore che frequento danza ho la mente libera, poi apprezzo le insegnanti che vengono a insegnarci qualcosa di buono, sta a noi cogliere l’essenza di questo corso. Quando sei libero, ti senti invincibile e ti sembra tutto dovuto, poi arriva l’arresto e ti riporta con i piedi per terra e ti senti un nulla, un niente, un numero, grazie a questo corso sto ritrovando me stesso, e la fiducia nelle persone.
Said, 43 anni
Vivo a Brescia da 35 anni, ho una bella famiglia, che mi sostiene nonostante l’errore che ho commesso e per il quale mi trovo qua. Quello che voglio ora è pagare quanto prima il mio debito con la giustizia, per poter tornare a svolgere una vita normale con la mia famiglia e il mio lavoro.
Sono contento che nella mia permanenza in carcere voi mi date possibilità di reinserimento con la vita sociale.
Rachdi, 43 anni
Premetto che ho partecipato a questo corso di danza, che fino da subito mi ha interessato ed incuriosito, perché fin da piccolo mi è sempre piaciuto ballare. Mi sembra di capire che questa è un tipo di danza libera, sperimentale, e che come tutte le danze del mondo accomuna le persone, le fa sentire libere e divertire, fa scaricare, la tensione, lo stress, soprattutto in luoghi come questo penso che faccia bene all’animo delle persone, incontrare persone che vengono dall’esterno, quindi gente nuova che si presta per portare un po’ di felicità all’interno del carcere. La danza fa di me una persona contenta e felice e in quel momento mi fa dimenticare dove mi trovo, penso che anche chi viene da fuori a ballare con noi, capisca che anche noi detenuti proviamo delle belle emozioni, e portino loro stessi quest’esperienza all’esterno. Ora vorrei ringraziare tutti i partecipanti, le ragazze, la maestra e la direzione e augurare che questo corso prosegua.
Con stima e amicizia
Fhaim, 32 anni
TESTIMONIANZE DEI CITTADINI
Da fuori tutto è diverso, ti immagini i detenuti con tatuaggi sul braccio e un po’ spacconi o dai visi torvi e spaventosi, ma quando entri nel carcere tutto si capovolge e ti si affaccia un mondo diverso. Un mondo fatto di persone, per lo più giovani e con l’aria più impaurita che spaccona, visi curiosi, occhi attenti che vogliono conoscere ed andare avanti, nonostante gli errori commessi e la pena da scontare. Lo straordinario di questo percorso, oltre alla danza che ci tiene uniti, sta nella magia del sapersi trasformare in un laboratorio di relazione, e qui per me risiede quel pezzo in più che rende unica quest’esperienza e che fa cambiare la prospettiva.
Valentina, 33 anni, psicologa
(…) Il progetto Verziano è la possibilità di crescere e di esprimersi in assenza di giudizi con la sola voglia di trasmettere un'emozione... io lo sto vivendo così! Grazie
Laura, 41 anni, operaia metalmeccanica
Una terra dove le ombre siano continuamente illuminate e dissolte dalla luce della consapevolezza, anche se questo richiede sforzo e amore; il percorso col gruppo mi aiuta in questa esperienza.
Monica, 58 anni, professoressa impiegata
Partecipare a questa prima fase del progetto ha rappresentato per me un'occasione per entrare in contatto con un mondo che non conoscevo affatto. Mi ha dato molto a livello personale e ha stimolato in me riflessioni e pensieri. Mi sono ritrovata a confrontarmi non solo con altre persone ma anche con me stessa e di certo questa è stata una grande occasione di crescita, sono contenta di aver partecipato.
Federica Veronica, 25 anni, studentessa
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