Una campagna di
Moscara Associati, Nauna Cantieri Musicali, Nostos ProductionContattiInserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.
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Camminiamo
per riscoprirci custodi della bellezza dei ‘luoghi’.
Storie, incontri, suoni e voci,
restituiti in un docu-film e in un libro fotografico.
Un progetto ricco di improvvisazioni
Una perfomance lunga 200 km
Appena usciti dall’esperienza di una pandemia una strana comitiva si mette in cammino decisa a percorrere, in compagnia di un asino, l’ultimo tratto di una strada antichissima. La strada è la Via Francigena. Della comitiva fanno parte: due musicanti, un fotografo, un regista,unasinello e il suo giovane custode.
Da un’idea originale di Marcello Moscara
Autori e protagonisti del cammino saranno:
Marcello Moscara fotografo, Enza Pagliara musicista, Dario Muci musicista, Francesco De
Giorgi regista Titti Pece scrittrice, Raffaele Gorgoni scrittore e Martino Genchi e il suo asino
Bartolo, compagni di viaggio.
Verrà realizzato in collaborazione tra Moscara Associati Progetti d’Autore, Nauna Cantieri
Musicali e Nostos Production, col supporto tecnico di - Maurizio Buttazzo (allestimenti);
Elisabetta Selleri (PR e segreteria organizzativa), Claudia De Ventura (social media
manager)
a cura di
PERCHÉ ASINI DOTTI
Due le fonti storiche da cui nasce la denominazione Asini dotti: l’immagine dell’Asino arpista nel mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto (autore il monaco Pantaleone nel 1165) e il valore simbolico che l’immagine dell’asino musicante assume nel pensiero filosofico di Giordano Bruno (come simbolo positivo della conoscenza e contemporaneamente del suo limite o contrario, l’ignoranza: dualismo che segna la condizione umana). L’espressione ‘asini dotti’ si ritrova, con altri significati, in alcuni versi del poeta Vittorio Bodini. La si ritrova in una filastrocca salentina: “di che pasta siamo fatti”.
IL CAMMINO
Un cammino reale e simbolico, per raccontare e raccontarsi, fatto di incontri e costruito su azioni artistiche, ognuno con il proprio linguaggio e la propria storia, in una comune idea di bellezza. A piedi si percorreranno 183,61 Km in 10 giorni: partenza da Torre Guaceto, arrivo a Santa Maria di Leuca, passando e fermandosi nelle tappe segnate dalla Via Francigena. Quel che accade lungo il cammino costruisce la materia sensibile del viaggio e del suo raccontarsi mentre ‘succede’. Agli incontri casuali potranno aggiungersi altri incontri ‘speciali’. Potrà accadere infatti di accogliere alcuni ‘ospiti’ con cui condividere una parte del cammino.
LA NOSTRA VIA FRANCIGENA: IL PERCORSO LUNGO LA DIRETTRICE VIA TRAIANA
Alla fine del suo tratto appennico l’antica Via Francigena entra in Puglia da Faeto sui monti dauni e seguendo la direttrice della via Traiana si spinge a sud fino a Bari. Da qui comincia un percorso lungo la costa adriatica sino a Brindisi. Proprio prima di arrivare a Brindisi, 17 km a nord, in agro di Carovigno, c’è Torre Guaceto: oggi riserva naturale statale, area naturale protetta. È qui che, venendo giù dai trulli di Cisternino, ci raggiungono l’asino Bartolo, e il suo custode Martino.
- Si partirà da Torre Guaceto all’alba
- Si percorrerà in 10 tappe e in 10 giorni tutto il tratto della Via Francigena fino a Finibusterrae (Santa Maria di Leuca), dove le acque dell’Adriatico si uniscono a quelle dello Ionio e dove, nelle parole del poeta Vittorio Bodini
“È qui che i salentini dopo morti / fanno ritorno / col cappello in testa.”
10 GIORNI DI CAMMINO IN 10 TAPPE
1) da Torre Guaceto a Brindisi
2) da Brindisi a Torchiarolo
3) da Torchiarolo a Lecce
4) da Lecce ad Acquarica di Lecce (frazione di Vernole)
5) da Acquarica di Lecce a Martano
6) da Martano a Cannole
7) da Cannole a Otranto
8) da Otranto a Vignacastrisi
9) da Vignacastrisi a Tricase
10) da Tricase a Santa Maria di Leuca
AGITARE IL PATRIMONIO PER CREARE VALORI CULTURALI E SOCIALI
Il Salento, luogo storico e geografico dove, secondo i punti di vista, l’Europa ha termine o dove invece è cominciata. E Il cui nome, Salento, deriva dal latino “a salo”: ad indicare popoli che si sono incontrati in mare. La scelta del tratto di cammino da percorrere non è casuale. Questa eredità che ci portiamo addosso è la materia viva del viaggio. Fatta anche di città e borghi storici, di tradizioni, di ecosistemi e di emergenze monumentali.
IL VALORE STORICO E CULTURALE DELLA VIA FRANCIGENA
I cammini hanno fatto le culture e i popoli e la via Francigena ha certo contribuito a fare l’Europa. Antica via dei pellegrini, attraversa 4 nazioni e partendo da Canterbury, passando dalla Francia e dalla Svizzera arriva, in Italia, sino a Brindisi e a Otranto, porti di imbarco dei pellegrini per la Terra Santa; il tratto salentino della via Francigena termina poi a Santa Maria di Leuca, antica meta di pellegrinaggio. Possiamo dire che la via Francigena ha contribuito a fare del Salento un ponte sul Mediterraneo. Nel 1994 è stata dichiarata itinerario culturale del Consiglio d’Europa. Nel 2019 la Regionale Puglia ha ufficialmente approvato il tracciato del percorso pugliese della via Francigena.
DA UN ARTISTA L'IMMAGINE CHE COSTRUISCE IL MARCHIO ASINI DOTTI
L’immagine proviene da un’opera in pittura creata dall’ artista Giancarlo Moscara (Lecce 1940-2019) e fa parte di una serie di opere dedicate al tema iconografico dell’asino musicante, oggi conservate nella Casa Museo Moscara. Nella creazione del lettering ‘asini dotti’ l’autore del marchio ha utilizzato lettere originali disegnate anch’esse da Giancarlo Moscara, riconosciuto protagonista della storia della grafica e dell’illustrazione nell’Italia del secondo Novecento. Il marchio è stato creato da Marcello Moscara.
PRINCIPALI LUOGHI E PAESI ATTRAVERSATI
- Città storiche: Brindisi / Lecce / Otranto
- Borghi: Torchiarolo - Acaya - Acquarica di Lecce - Calimera - Martano - Carpignano - Cannole - Palmariggi - Giurdignano - Uggiano - Cocumola - Santa Cesarea Terme (fraz. di Vitigliano) - Vignacastrisi - Marittima - Andrano - Tricase e Tricase Porto - Tutino- Tiggiano - Corsano - Gagliano - Santa Maria di Leuca
- Emergenze monumentali e testimonianze di valore storico e antropologico in ambienti rurali: Abbazia di Santa Maria di Cerrate, bene del FAI – Torri costiere - masserie storiche-architetture in pietra a secco - chiese rupestri - Porto Museo Tricase – Masseria fortificata di Torcito - dolmen e menhir
- Ambienti di vaore naturalistico: riserva naturalistica di Torre Guaceto - Bosco di Cerano - antichi querceti in agro di Melendungo e Calimera – Parco naturale costa Otranto Santa Maria di Leuca - Bosco di Tricase
- Luoghi di valore archeologico: scavi di Valesio a Torchiarolo
- Ambienti ed ecosistemi di notevole valore paesaggistico e geologico: ambienti costieri e falesie, formazioni carsiche
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
Utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.
Rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.
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