Una campagna di
Nagasaki - Brescia Kaki Tree ProjectContattiInserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.
Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.
Il tuo contributo servirà a sostenere un progetto ambizioso. Scegli la ricompensa o la somma con cui vuoi sostenerlo e seleziona il metodo di pagamento che preferisci tra quelli disponibili. Ti ricordiamo che il progettista è il responsabile della campagna e dell'adempimento delle promesse fatte ai sostenitori; sarà sua premura informarti circa come verranno gestiti i fondi raccolti, anche se l'obiettivo non sarà stato completamente raggiunto. Le ricompense promesse sono comunque garantite dall’autore.
Si chiama “TREES 木 - HISTORY OF THE KAKI TREE PROJECT”.
Un film che raccoglierà in cinquantadue intensi minuti la nostra storia, che è infondo la storia di tutti.
Quello che vorremmo sviluppare entro giugno 2024, è nello specifico un docu film di intervista-testimonianza. Per celebrare 25 anni di operato, ma soprattutto per dare vita ad uno strumento multidisciplinare, che ci sarà utile soprattutto nelle scuole e con le giovani generazioni, con cui lavoriamo volontariamente in maniera costante. Un progetto quello del documentario, capace di raccogliere e promuovere i valori portanti dell’associazione culturale Kaki Tree Project for Europe, che ha la sua sede italiana nella città di Brescia.
Partiamo da un presupposto importante, ovvero che la comunicazione per un progetto come il nostro è fondamentale. Per continuare a crescere e poter rispondere alle tante esigenze del nostro pubblico abbiamo bisogno di stare al passo con i tempi, e in questo caso vorremmo farlo attraverso l’arte cinematografica.
Per chi non ci conosce siamo un’associazione che ha come obiettivo quello di creare progettualità di tipo artistiche, legate al ricordo e la salvaguardia di testimonianze, sul disastro atomico che ha colpito la città di Nagasaki nel 1945, durante la Seconda guerra mondiale.
Dopo il bombardamento nucleare su Hiroshima e Nagasaki nel 1945 (seconda guerra mondiale) l’unica cosa che sopravvisse nelle città furono 173 alberi, che vennero chiamati dal popolo giapponese “hibakujumoku”, che letteralmente significa “Alberi reduci dal bombardamento nucleare”. Queste piante diventarono sacre per i giapponesi, che nel tempo le hanno protette, curate diventando oggetto di regolari pellegrinaggi, e visite guidate con le scuole, perchè simbolo di rinascita.
Il progetto Kaki Tree Project come si può dedurre venne ispirato da un albero di Kaki, che è sopravvissuto al disastro di Nagasaki. Tutto è iniziato nel 1994 quando Masayuki Ebinuma, un arboricoltore residente a Nagasaki iniziò a curare l’albero di kaki in questione, che in quel periodo stava appassendo. Dopo un lungo periodo di cure Ebinuma, riuscì a ripristinare l’equilibrio dell’albero, tanto da ottenerne delle pianticelle di “seconda generazione “che vennero poi affidate alle scuole che facevano visita all’albero sopravvissuto durante le gite scolastiche.
L’artista contemporaneo Tatsuo Miyajima venne a conoscenza dell’operato dell’arboricoltore e decise di dare il proprio contributo. Attorno all’albero di Kaki, vi ideò un progetto artistico con un comitato, promuovendolo nelle scuole e lo espose alla 48° Biennale di Venezia, per valorizzarlo.
Da quel momento moltissime realtà, dalle pubbliche amministrazioni, alle scuole, alle associazioni culturali, cooperative, cominciarono ad adottare le piantine di seconda generazione, sposando quindi il progetto culturale. Il progetto in Italia venne sviluppato maggiormente dall’anno 2008. Da allora una delegazione di Brescia ne ha curato la maggior diffusione sia a livello territoriale, che su scala nazionale. Divenendo quindi un punto di riferimento per il comitato giapponese, con cui consolidarono il rapporto, durante il viaggio in Giappone del 2018, il primo viaggio istituzionale riguardante questo progetto.
Al momento sul territorio nazionale sono stati realizzati 180 progetti, più altri 52 nel resto dell’Europa. Nell’ultimo anno sono stati 11 i progetti realizzati ed altri 15 sono già programmati nel 2024 tra cui anche all’estero (Austria-Vienna). Nel 2022 anche il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne ha voluto uno nei giardini presidenziali. Altre 70 sono in fase di studio e realizzazione. L’associazione si occupa di formazione nelle scuole, di cultura, di progetti sociali, crea momenti di aggregazione, scambio, convegni, spettacoli musicali e teatrali, viaggi solidali e sostegno alla ricerca scientifica.
Dopo avervi con piacere raccontato quello che facciamo da oltre vent’anni, ora torniamo al Film.
Il motivo che ci ha spinti a scendere in campo e chiedere il vostro sostegno, sono i costi ingenti da sostenere, che per una realtà che vive essenzialmente di donazioni volontarie, non è facile da reperire. Siamo Ente del Terzo Settore, ma non abbiamo mai avuto sovvenzioni statali, e dedichiamo le moltissime ore al progetto in maniera esclusivamente volontaria e gratuita.
Sono tanti lo sappiamo, ma ne vale la pena, e ci vogliamo provare perché siamo certi che non ci lascerete soli in questa ultima importante impresa che abbiamo deciso di sviluppare.
Il lungometraggio durerà 52 minuti, e come per tutte le cose che facciamo sarà inclusivo. In particolare sarà fruibile ai non vedenti e ai non udenti, come naturalmente a persone di tutte le età. Ogni sequenza sarà un condensato di arte e poesia.
Si darà vita ad un ponte virtuale tra continenti, dal Giappone all’Italia in un viaggio itinerante che darà visibilità alle tante collaborazioni che sono state realizzate negli anni, con associazioni, istituzioni, enti che hanno creduto nel progetto di Kaki Tree Project.
Vogliamo valorizzare le persone che hanno dato vita a questa incredibile rete sociale, che si evolve ogni giorno attraverso l’incontro e lo scambio culturale. Crediamo fortemente che le storie nate attorno al progetto Kaki Tree Project abbiano bisogno di essere divulgate, e rese immortali come solo il cinema sa fare.
Per realizzare questo documentario ci siamo affidati a Simona Duci, giornalista, fotografa e documentarista che da molti anni segue e conosce il progetto. Simona ha coinvolto di conseguenza molti professionisti del settore cinematografico, e del panorama artistico bresciano, per poter realizzare una prima scrittura del progetto dopo aver svolto ricerche per più di un anno.
Tra le consulenze da annoverare per importanza di contributo, quella del regista Maurizio Pasetti di Brescia. Con lui è stato possibile evidenziare le caratteristiche chiave per una fruizione inclusiva. Pasetti è tra gli ideatori della Video Alfabetizzazione Multisensoriale, specializzato (nei 40 anni di carriera), in film con tematiche a sfondo sociale.
Produttore del Film documentario è la casa di produzione cinematografica di Brescia 5e6, che ha creduto nel progetto e ci sta supportando in tutte le fasi organizzative della produzione. Siamo felici e onorati, che si siano imbarcati con noi in questa nuova avventura.
La troupe cinematografica ve la presentiamo di seguito, brevemente. Perché ci pare giusto dare dei volti, ai tanti nomi e darvi più informazioni possibili su chi si sta adoperando a realizzare il progetto.
Simona Duci Giornalista/fotografa/Regista
Laureata a pieni voti in fotografia presso l'Accademia di Belle Arti Laba di Brescia, è giornalista iscritta all’albo con vent’anni di professione alle spalle, sia per Tv locali, che riviste e quotidiani. Specializzata in giornalismo di cronaca ed eco-reati, da più di 15 anni si occupa di inchieste per testate italiane e internazionali. Lavora e ha lavorato come fotoreporter e direttore artistico a teatro, e per diversi eventi culturali. Da sempre sensibile alle tematiche ambientali, attivista per i diritti degli animali, si occupa in particolar modo di ricerca scientifica e progetti sociali.
Alessandro Pedretti Compositore musicale/sound designer e Milena Berta Artista visiva/scultrice
Alessandro Pedretti è compositore e sound designer, realizza colonne sonore per film, documentari, spettacoli e supporti multimediali in collaborazione con artisti italiani e internazionali. Predilige l’utilizzo di materiale organico come fonte sonora primaria per la realizzazione delle sue composizioni e un’attitudine polimetrica come espansione temporale del materiale compositivo.
Milena Berta si è laureata a pieni voti all'Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia e ha scelto la pietra come materiale principale della sua ricerca. La sua creazione di forme plastiche indaga, il concetto di instabilità della materia dal punto di vista fisico e temporale. Incaricati della produzione della colonna sonora del Kaki Tree Project.
Dante Villa Operatore di camera e drone.
Dante Villa è specializzato in videografia e come tecnico luci, lavora soprattutto come operatore di camera, specializzandosi nel tempo in fotografia aerea. Lavora in maniera continuativa, per la casa di produzione cinematografica Febo film di Brescia.
Marta Cherubini tour leader specializzata in viaggi in Giappone/interprete.
Per il film sarà responsabile dell'organizzazione della logistica in Giappone, ed è segretaria di produzione. Sarà inoltre responsabile della traduzione delle interviste dal giapponese all'italiano. Marta è cultrice eccelsa, ha vissuto in Giappone per lungo tempo, e conosce in maniera approfondita cultura e dinamiche sociali. La sua vita si divide tra l’Italia, e il Giappone.
Wladimir Zalescki Videoartista/montatore cinematografico
Zalescki ha un forte background scientifico (laureato in Ingegneria Aerospaziale e Matematica). Artista visivo specializzato in cinema documentario, lavora per la società di produzione Febo Films.
Per il film si occuperà di montaggio, colore e post produzione.
Il nostro presidente Francesco Foletti, guiderà la troupe nelle profondità del progetto, e si occuperà di documentare attraverso la sua macchina fotografica tutte le fasi della produzione, per potervi raccontare giorno dopo giorno come e dove stiamo lavorando.
Sulle nostre pagine social vi presenteremo i personaggi, e i luoghi che faranno di questo film qualcosa di unico, ed incredibilmente interessante.
Questo è il link per indirizzarvi sul sito ufficiale dell’associazione Nagasaki – Brescia Kaki Tree Project for Europe:https://www.kakitree-europe.eu/chi-siamo/
Qui trovate il progetto originale giapponese, Revive Time: Kaki Tree Project https://kakitreeproject.com/italiano/
Questa è la lista dei comuni aderenti al progetto Kaki Tree Project: https://www.kakitree-europe.eu/elenco-localita-kaki-tree-europe/
Il produttore del film, la casa di produzione cinematografica 5e6: https://www.5e6.it/
Ciascuna ricompensa erogata ai nostri donatori sarà personalizzata, limited edition, realizzata e costruita ad hoc. Grazie all’aiuto degli artisti Roberto Martinelli e Omar Rossetti, la vostra partecipazione sarà determinante per le finalità del progetto, che accoglie nelle trame della sua storia oltre al film, progettualità trasversali di tipo artistico/sociali, che verranno svelate in corso d'opera.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Istruzione di qualità: garantire a tutti un'istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità.
Utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.
Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.
Commenti (7)