Una campagna di
Deneb MediaContattiInserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.
Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.
Il tuo contributo servirà a sostenere un progetto ambizioso. Scegli la ricompensa o la somma con cui vuoi sostenerlo e seleziona il metodo di pagamento che preferisci tra quelli disponibili. Ti ricordiamo che il progettista è il responsabile della campagna e dell'adempimento delle promesse fatte ai sostenitori; sarà sua premura informarti circa come verranno gestiti i fondi raccolti, anche se l'obiettivo non sarà stato completamente raggiunto. Le ricompense promesse sono comunque garantite dall’autore.
Non tutti ricordano la tragedia dell’8 ottobre 2001 a Linate, in cui hanno perso la vita centodiciotto persone.
E molti tra quelli chi la rammentano ne hanno un ricordo confuso, che il più delle volte riconduce le cause dello schianto dei due aerei alla nebbia o a un attentato. Perché quella mattina la nebbia a Linate c'era, e perché da poco era passato l’11 settembre. Il 7 ottobre, poi, l’America aveva dichiarato guerra all’Afghanistan e il clima negli aeroporti era preoccupato e teso.
Questo è il contesto in cui si sono verificati i fatti di Linate. Eppure, con la nebbia non parte nessun aereo? E ogni partenza o arrivo è dunque soggetto a simili tragedie? Per rispondere a domande come queste, il film tesse il filo di un racconto che vuole restituire alla memoria le cause che hanno portato a quella tragedia. Parla di giustizia mancata e di elaborazione del lutto, e vuole provare a saldare anche solo una infinitesima parte del debito che la società civile tutta ha nei confronti di quelle centodiciotto persone.
Un numero che tende a perdere consistenza di umanità, finendo con l'essere una mera somma di corpi. Nonostante dietro ognuno di quei nomi ci fosse una vita, ci fossero sogni, speranze, aspettative spezzate che il film vuole raccontare. Perché questo terribile passo della nostra storia recente, che con il sacrificio delle sue vittime ha dato il via a un profondo cambiamento nel modo di viaggiare in sicurezza di tutti noi, non cada nell'oblio.
Francesca La Mantia e Massimiliano Napoli, autori e registi del progetto… che poco o nulla avrebbero potuto fare senza il supporto di una meravigliosa squadra di professionisti che in questi anni (non pochi) ci hanno seguito in questo viaggio, condividendo momenti emotivamente molto intensi.
Il primo e fondamentale è Piero De Vecchi, il produttore, con la sua Deneb Media, la casa di produzione che ha coordinato e reso possibile il lavoro fin qui fatto: oltre duecento ore di girato in diverse città d'Italia.
E con lui:
Ugo Carlevaro, direttore della fotografia;
Pierluigi Laffi, Daniele Vascelli, Pietro Gusso, Guglielmo Zanone, Roberto Ceccoli, Adalberto Roncalli, Carlo Gatti, operatori di macchina;
Andrea Pestarino, Marco Sciarrone e Anna Cecchet, fonici di presa diretta;
Greta Marcolongo, assistente alla regia, ricerca archivi e data manager;
Roberto Pinto, operatore drone, data manager;
Walter Marocchi, editor;
Beatrice De Vecchi, assistente al montaggio e data manager;
Andrea Pestarino ed Enrico Della Sala, post produzione audio e musiche originali per Bravagente Sound Agency;
Fabio Colombo, color grading;
Film Service Srl, service tecnico.
Abbiamo terminato le riprese e ci attende forse la fase più delicata, in cui il documentario prende la sua forma: la post-produzione video e audio.
È il momento in cui le idee accumulate negli anni di scrittura, di ricerca e studio dei documenti, di ascolto e raccolta delle voci dei protagonisti, diventano un racconto per immagini. Immagini che, in parte, saranno anche di repertorio (lanci di telegiornali o interviste all'epoca dei fatti; servizi di approfondimento di trasmissioni di cronaca o inchiesta; immagini inedite delle indagini delle autorità giudiziarie), per le quali dovremo pagare dei diritti di utilizzo.
A questo seguirà tutta la sonorizzazione e la finalizzazione audio, con la composizione di musiche originali.
Il tuo contributo servirà a chiudere il budget necessario per coprire i costi della post-produzione e dei diritti di utilizzo delle immagini di repertorio.
L'obiettivo è presentare il documentario nel circuito dei festival cinematografici nazionali e internazionali, e ai principali broadcaster.
Qui a lato, su questa pagina, puoi scegliere tra una donazione libera o una donazione speciale con un nostro pensiero per ringraziarti. Decidi e segui le istruzioni, è molto facile!
E non dimenticare il passaparola! Condividi questa iniziativa con il maggior numero di persone.
Lo puoi fare anche attraverso il profilo Facebook del progetto, che trovi qui.
Vogliamo, in fine, ringraziarti per il sostegno che deciderai di darci, condividendo il perché più profondo di questo progetto.
È una consapevolezza che, in noi, è emersa spontanea e con grande chiarezza una testimonianza dopo l’altra, lungo questi anni di lavoro. Si può riassumere nelle bellissime parole dello scrittore premio Nobel Josè Saramago: “Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo”.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.
Commenti (14)